martedì 12 settembre 2017

Come prendere il tram 28 (evitando lunghe file sotto il sole cocente e magari riuscendo a trovare un posto a sedere)

Cos'ha di speciale il celebre tram 28, pubblicizzato su tutti, ma proprio tutti i siti e le guide che dicono anche solo due parole su Lisbona? Non si tratta del veicolo in sé (come il 28, di tram vecchi, ce ne sono altri), ma del percorso che compie: attraversa i principali quartieri del centro storico - Graça, Alfama, Baixa, Chiado, Estrela, Campo de Ourique -, in un tragitto di circa 40 minuti, che offre, quindi, una splendida panoramica della vecchia Lisbona. Tuttavia, nei periodi caldi, ormai sempre più estesi, diventa molto difficile prenderlo, viste le lunghe file al capolinea di Martim Moniz, col rischio, oltretutto, di fare il viaggio all'impiedi. Quali sono le alternative possibili?



Provate a fare come segue: prendete il tram 25 a Piazza Figueira o Piazza del Comércio. In 25 minuti, arriverete al Cimitero dei Prazeres, dove fa capolinea anche il 28 e dove potrete prenderlo per tornare verso il centro in condizioni più accettabili, in quanto molta gente non compie il percorso completo. In questo modo, risparmierete tempo e, oltretutto, farete due percorsi, in parte, diversi.
Potete consultare orari e percorsi dei tram (nonché di autobus e funicolari) su www.carris.pt

martedì 30 maggio 2017

Palmela e la Via di Nessun Posto

A Palmela, 40 km a sud di Lisbona, c'è una Via dal nome a dir poco singolare: Rua de Nenhures. Significa, letteralmente, Via di Nessun Posto... Nome simpatico, che mi dà il pretesto di spendere qualche parolina sulle meraviglie della cosiddetta "Margem Sul", la sponda meridionale del fiume Tago, pochi chilometri a sud di Lisbona, e dove ho cominciato, di recente a fare un nuovo tour, che unisce tre peculiarità di questa regione del Portogallo: il mare, il vino e - perché da questi parti non mancano mai... - i castelli. Vediamoli uno per uno.
Cominciamo dai castelli. In Portogallo, i castelli medievali sono molto numerosi, poiché vennero costruiti nel periodo chiamato "Reconquista", quando i cristiani cominciarono la lotta che porterà all'espulsione dei "mori", popolazioni di religione musulmana che, a partire dall'VIII secolo, si insediarono nella penisola iberica. La Reconquista comincia nel XII secolo, ed è proprio a quel periodo che risale la costruzione del Castello di Palmela, che visiteremo nella prima parte del tour.
Palmela e, in generale, la penisola di Setúbal, città principale del distretto (sorta di regione) omonimo, è, però, anche nota per il vino. Insieme alle regioni del Douro e dell'Alentejo, è la principale produttrice di vino del Paese. Vale, dunque, la pena, dopo la salita al Castello, rigenerarsi, con una bella visita all'azienda vinicola José Maria da Fonseca o alla maestosa Quinta da Bacalhôa, entrambe corredate, naturalmente, da una prova di vini locali (bianco e rosso da tavola, e la specialità della zona: il Moscato).
Una volta aperto l'appetito col vino, ci si sposta verso il mare, fermandosi nella splendida Sesimbra, di cui ho già parlato in un post sul Carnevale. Paese di pesca e di turismo, Sesimbra è il posto ideale per provare crostacei e molluschi, di cui l'Atlantico è ricchissimo. Dai ristoranti di lusso alle osterie popolari, ce n'è per tutti i gusti e, naturalmente, per tutte le tasche.